INCISIONI


Ho preferito separare le incisioni dal resto del lavoro. Il perchè? In primo luogo, prima di iniziare l'accademia, io stesso non avevo idea di cosa fosse un incisione, di come si praticasse e della perizia tecnica ,nonchè poesia ,neccessarie. Per me è un mondo da scoprire ma il mio obbiettivo e di farlo scoprire anche a chi guarderà queste immagini o leggerà queste righe, magari spiegando e approfondendo anche le tecniche usate.


Il dubbio  Toros  Virgo  Gufo   Umbra


Descrizione immagine

Toros- Incisione acquaforte su zinco (2014/2015)



“Ciò che è saldo, ciò che è vivo e forte. Dai suoi seni fatti montagne sgorgavano fiumi che come candido latte ci dissetavano di amore materno. E tutto era equilibrato e giusto, ma iera un disegno fin troppo utopistico e dal futuro nubi temporalesche si appostavano all'orizzonte, per ciò che sarebbe successo. Prima per il potere: scavarono per il ferro e sradicarono alberi per il legname, tingendo più volte la pelle di lei di color cremisi. Poi per il denaro: come parassiti scavarono sotto la pelle della madre stessa quando il suo corpo non era ancora di decomposizione. Ne avvelenarono la linfa e schiavizzarono i gli elementi. La vestirono di città e ,guardandola negli occhi con l'affetto di un figlio, l'accoltellarono alla schiena più volte.
Ma ella non reagì, come la più grande delle madri che non alza le mani sul figlio, ma invece lasciò che imparasse da sé e che ne pagasse le conseguenze.”

 

Toros fu la prima incisone di una dozzina che avrebbe dovuto raffigurare il ciclo dei segni zodiacali, seguendo un ordine degli elementi, che risale da Aristotele: prima i segni di terra, a seguire l’acqua, l’aria ed infine il fuoco. Toros quindi voleva essere un tributo alla terra stessa più che una critica sociale. La seconda opera fu Virgo, sempre della serie della terra ma purtroppo il progetto completo non vide  la luce, almeno per il momento.