INCISIONI 2015/2016


A livello incisorio ho ripreso il ciclo dei segni zodiacali, portandolo finalmente a termine. Quei cerchi irregolari, le linee imperfette, i tratti spigolosi incisi sullo zinco, tutto si fa maestro ed esempio di una tecnica dedita al simbolo. Simbolo che appunto è presente in ogni incisione e, come nell’astrologia un simbolo determina il nostro temperamento e carattere, così ognuno di essi completa l’allegoria rispecchiando le proprie caratteristiche, sancite dalla posa, lo sguardo o le fattezze.  Così il nero dell’inchiostro può evocare il bagliore delle stelle. A livello litografico invece ho esplorato altri mondi, se si può dire, facendomi carico di quella che ho realizzato essere un compito sociale dell’artista. Ma forse per esser un introduzione ho già scritto fin troppo..

 


Aries    Taurus     Gemini     Cancer     Leo     Virgo     Libra     Scorpius     Arcitenens     Caper     Amphora     Pisces

 Referendum 17 Aprile           Referendum 17 Aprile su grigio

 

Descrizione immagine

Pisces- incisone calcografica, acquaforte


"Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido"


Albert Einstein

 

I simbolo dei pesci, oltre ad essere uno dei dodici segni zodiacali, ha valori simbolici ancora più antichi. Si basti pensare alle carpe Koi in oriente, o al cristianesimo, ( nel diluvio universale infatti, i pesci furono risparmiati per la loro innocenza primeva) e non solo, nelle allegorie cristiane anche coloro che aspettavano il battesimo erano rappresentati come pesci sui fregi, insomma la lista sarebbe davvero lunga.

Spesso confuso, da chi alle prime armi, con il segno figurativo del cancro, il segno dei pesci racchiude in sé quello che, come per i gemelli, è il valore della coppia. Ma in questo caso, un valore da intendere come separazione. Gli alchimisti, che si occupavano anche di astrologia, interpretavano il segno dei pesci come due pesci che nuotassero in direzioni opposte, l’uno verso lo spirito, l’altro verso la materia. Una dicotomia in quando troppa materialità senza spirito è grave tanto quanto troppo spirito senza materia. Purtroppo di questi tempi ci identifichiamo più nella prima. La materialità ha preso il sopravvento. La bellezza dell’orizzonte viene in secondo piano se un grattacielo può fornire più posti di lavoro nella minor superfice possibile. Tutti dobbiamo avere un lavoro e tutti dobbiamo spendere per sopravvivere, nonostante questo ora mai provochi alienazione e frustrazione, il guadagno è puramente materiale ed economico. A lungo andare, se continueremo così, cosa ci renderà umani? Se lavoreremo e basta per A che ci da B? Macchine, non più umani, solo ingranaggi. O meglio  uomini in un mondo che per noi è troppo veloce, siamo pesci fuor d’acqua, ma ci va bene così sembra.