OPERE


All'inizio pensavo che la tecnica fosse tutto. Forse tutti gli esordienti al mondo dell'arte pensano che imitare puntigliosamente la realtà che ci circonda, quella di ogni giorno, sia la risposta, sia arte. Non ricordo quando ho iniziato a disegnare, ma sono stato della stessa idea per molti anni. Solo recentemente ho compreso che il riprodurre il mondo che ci circonda non è in sè per sè un arrivo, ma un passo neccessario. In parte una soddisfazione nel dire "lo ho fatto anche io" un pò un autocompiacersi del proprio lavoro, in quanto, uno sfoggio di tecnica premia sempre ,ma non dice molto a livello di contenuto. Un capolavoro tecnico che non comunica un messaggio o emozioni è pur sempre arte?  A questo ci sto ancora pensando.


Mandela     Owl       Mist       Wisdom     La pietà    Principio   Danza


Descrizione immagine

Owl- Penna Bic su Bristol (2014/2015)



“Migliaia di gufi, i guardiani della notte, si alzarono in volo e, accarezzando la luna con le loro piume, la sollevarono da terra per condurla là dove sarebbe stata al sicuro.
Gioiosa come non mai, affiancata da stelle e pianeti, si voltò e osservò il mondo...così piccolo.  Per un attimo credette che le stesse sorridendo. 
Gli occhi di tutti erano puntati su di lei. Sulla Regina della notte.
I corpi celesti le donarono parte della loro onniscienza, cosicché potesse scoprire ciò che il futuro le avrebbe riservato: da umile viandante a simbolo silente di speranza ed amore; fiumi di inchiostro su carta bianca per omaggiarla di poesie e renderla meta ambita di sogni proibiti.
Fiera abbassò lo sguardo verso l'orizzonte.
Tra gli occhi sgranati, colmi di gioia degli abitanti della valle, un volto cupo attirò la sua attenzione..
Una figura umana in ginocchio..
Senza dignità. Senza speranza.
Le mani rivolte al cielo imbrattate di sangue. Sul petto uno squarcio. Non più un uomo, ma un cuore infranto.”


Credo non vi sia alcuna causa scatenante che ci spinga a creare nuove soluzioni, se non il desiderio di spingersi al di là del sogno.
Ma cosa succederebbe qualora unissimo sogno e realtà? Probabilmente ne verrebbe fuori una bella storia.


Non una di quelle allegorie incomprensibili alla stragrande maggioranza di lettori, né tanto meno  un racconto dalla morale saccente o noiosa.
Sarebbe una storia a sé stante, senza pretese, quasi un mito. Un mito della nostra vita, che si racconta per il semplice piacere di fare.
Affascinante? Può darsi. Interessante? Non saprei. Scontato? No di certo…
Facile?.. Perché no? Del resto, per raccontare una storia è sufficiente un favoleggiatore ed un pubblico pronto a seguirlo nella sua fantasia.