INCISIONI 2015/2016


A livello incisorio ho ripreso il ciclo dei segni zodiacali, portandolo finalmente a termine. Quei cerchi irregolari, le linee imperfette, i tratti spigolosi incisi sullo zinco, tutto si fa maestro ed esempio di una tecnica dedita al simbolo. Simbolo che appunto è presente in ogni incisione e, come nell’astrologia un simbolo determina il nostro temperamento e carattere, così ognuno di essi completa l’allegoria rispecchiando le proprie caratteristiche, sancite dalla posa, lo sguardo o le fattezze.  Così il nero dell’inchiostro può evocare il bagliore delle stelle. A livello litografico invece ho esplorato altri mondi, se si può dire, facendomi carico di quella che ho realizzato essere un compito sociale dell’artista. Ma forse per esser un introduzione ho già scritto fin troppo..


 

Aries    Taurus     Gemini     Cancer     Leo     Virgo     Libra     Scorpius     Arcitenens     Caper     Amphora     Pisces

 Referendum 17 Aprile           Referendum 17 Aprile su grigio

 

Descrizione immagine

Gemini- incisone calcografica, acquaforte


Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: di osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è.


Marcel Proust

 

Sole e luna, bene e male, spento e acceso e così via. Il mondo sembra quasi disporsi su uno schema logico all’insegna del dualismo, o altresì, l’uomo ha deciso di dare un nome diverso alla luce rispetto al “non buio”. Infatti, il dualismo è intrinseco nell’essere. Nel momento in cui esisto, creo anche la mancanza, di fatto il non essere, e così con tutte le cose. L’errore più grande che secondo me la gente fa e che ho visto fare, in primis io, è il pensare che il mondo sia costruito attorno al numero uno e non il due.  Matisse nel dipinto “Le zucche” (1916) non intende dipingere gli oggetti in sé, bensì il rapporto fra di loro, la loro relazione in uno spazio. Relazione. Questa parola ci impone di pensare vincolati al due. Noi e il prossimo, per quanto, si intende, noi stessi alle volte siamo il prossimo: Ognuno di noi ha più sé, più facce di un carattere non ancora stabilizzato, e che deciderà i suoi tratti solo con il tempo. “Non me lo aspettavo da te” ,quante volte avreste voluto rispondere: “nemmeno io”. Non conosciamo tutto, non conosciamo nemmeno noi stessi, ma possiamo conoscerci in base ai rapporti con gli altri e le esperienze. Finché saremo soli e individualisti allora ci staremo solo prendendo in giro.